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 About Anaemia    

Informazioni sull'anemia

Cos'è l'anemia?

Cos'è un'anemia rara?

Cosa significa “congenita”?

Cosa significa “ereditaria”?

Cosa sono i geni?

Cosa sono gli eritrociti (globuli rossi)?

Cos'è l'emoglobina?

Cos'è un emogramma completo (CBC)?

Cos'è l'ematocrito?

Cos'è il volume corpuscolare medio (VCM)?

Cos'è l'emoglobina corpuscolare media (MCH)?

Cos'è il conteggio dei reticolociti?

Quali conseguenze ha l'anemia?

Esiste un trattamento per le anemie congenite?

Si dovrebbero trattare le anemie congenite con pillole di ferro o vitamine?

Soffro anemia. Chi può consigliarmi?



Cos'è l'anemia? Top

L'anemia è sinonimo di diminuzione della concentrazione di emoglobina nel sangue. In presenza di anemia, l'ematocrito o frazione volumetrica di emazie ha un valore inferiore al normale. Quasi sempre, benché non in tutti i casi, l'anemia è accompagnata dalla diminuzione del numero di emazie o globuli rossi.


Cos'è un'anemia rara? Top

Secondo la Commissione Europea, una malattia è ritenuta rara quando ha una frequenza tra la popolazione inferiore a 5 casi ogni 10.000 individui. Le cause rare d'anemia (anemie rare) sono un esempio di malattie rare (MR), essendone stati identificati fino ad oggi attorno ai 90 tipi diversi.



Perché sono importanti le malattie rare (MR)?

  • Sono difficili da diagnosticare
  • Nella maggioranza dei casi, la causa è sconosciuta
  • Molte persone, compresi alcuni medici, ne ignorano l'esistenza
  • Esistono pochi trattamenti e, se disponibili, sono efficaci solo per il tipo d'anemia specifico
La ricerca su tali malattie è resa difficile dallo scarsissimo numero di pazienti.


Cosa significa “congenita”? Top

L'anemia è congenita se dovesse manifestarsi alla nascita o più avanti nel corso della vita. In genere le anemie congenite sono anche ereditarie. Al principio, i neonati presentano normalmente una concentrazione di emoglobina nel sangue significativamente superiore a quella dei bambini, essendo questa la ragione per la quale l'anemia è rilevabile di solito dopo i primi tre mesi di vita. Tuttavia, a volte il paziente non sa neanche di soffrire anemia perché le manifestazioni cliniche (sintomi) sono scarsissimi o in pratica inesistenti. In questo caso, la qualità di vita del paziente non ne risente. In altri casi invece, l'anemia appare durante il periodo neonatale (durante il parto o poco dopo) e persiste, in forma cronica, per il corso dell'intera vita. Dipendendo dall'intensità dell'anemia, la qualità di vita del paziente ne risentirà in maggiore o minore misura. Le forme d'anemia particolarmente gravi sono quelle in cui si rendono necessarie le trasfusioni per mantenere la concentrazione di emoglobina entro livelli minimamente accettabili.



Cosa significa “ereditaria”? Top

L'anemia è ereditaria se il frastorno è predeterminato dai geni del paziente. Il modello ereditario può essere di due tipi: dominante se la malattia, presente in uno dei progenitori, è trasmessa ai figli con una probabilità del 50%; recessivo se entrambi i genitori o fratelli possono essere privi di ogni espressività clinica della malattia. In questo caso il paziente deve ereditare inevitabilmente dai suoi genitori i due geni mutati (alleli) causanti della malattia.

Cosa sono i geni? Top

I geni sono segmenti dell'acido desossiribonucleico (ADN) contenenti una serie di istruzioni complete, normalmente codificanti per una determinata proteina. I geni sono responsabili, ad esempio, dell'esistenza nel nostro organismo di tutte le proteine imprescindibili alla vita, sono riscontrabili sempre posizionati nei cromosomi seguendo un ordine molto preciso.


Cosa sono le emazie (globuli rossi)? Top

Le emazie, eritrociti o globuli rossi (RBC)  sono le cellule del sangue che trasportano l'emoglobina, e con essa, l'ossigeno imprescindibile ai tessuti per la loro respirazione. Le emazie costituiscono un componente essenziale del sangue e sono prodotti dal midollo osseo, il quale è "la fabbrica del sangue" in cui vengono prodotti anche i leucociti (cellule della difesa) e le piastrine (cellule che prevengono contro le emorragie). Le emazie, essendo le responsabili del trasporto dell'ossigeno, ne garantiscono  l'arrivo a tutti gli angoli e tessuti dell'organismo (ossigenazione). Il midollo osseo è composto da un tessuto spugnoso all'interno delle ossa, specialmente della testa (cranio), costole, colonna vertebrale e sterno. Per studiare il midollo osseo, lo sterno è il posto migliore per avvicinarsi tramite puntura (puntura sternale).


Cos'è l'emoglobina? Top

L'emoglobina è una proteina specializzata nel trasporto dell'ossigeno (respirazione cellulare) ed occupa completamente l'interno delle emazie, essendo responsabile del caratteristico colore rosso del sangue. Nel fissare reversibilmente l'ossigeno molecolare, l'emoglobina è la responsabile di trasportarlo dai polmoni, dove è fissato fino ai tessuti, dove è liberato. Nei tessuti, l'ossigeno è fondamentale per la respirazione delle cellule, per cui in caso di anemia (poca emoglobina). La concentrazione di emoglobina nel sangue è influenzata dall'età e dal sesso. Gli uomini adulti hanno una maggiore concentrazione di emoglobina delle donne e dei bambini.


Cos'è un emogramma?

Top

Un emogramma è un rapporto dettagliato sullo stato delle cellule del sangue. Si ottiene tramite un'analisi di sangue e, in genere, fornisce informazioni sulla concentrazione dei diversi costituenti del sangue. Un emogramma standard si ottiene facilmente e rapidamente tramite analizzatori ematologici automatizzati, i quali oggigiorno  garantiscono una misurazione precisissima della concentrazione di emoglobina nel sangue (Hb), un dato imprescindibile per la diagnosi di un'anemia. Oltre alla concentrazione di emoglobina (Hb) deve informare anche sul numero di cellule Hb. Un analizzatore deve informare altresì sulla concentrazione di emazie, leucociti e piastrine, sulla grandezza delle emazie (VCM) e su altri indici d'interesse clinico.

 

Pur variando la concentrazione di emoglobina tra gli individui sani, l'anemia è diagnosticabile e dovrebbe essere oggetto di ulteriore ricerca qualora la concentrazione di emoglobina fosse inferiore agli intervalli di normalità  indicati di seguito. Tali intervalli, conosciuti anche come “i valori di riferimento” o “valori normali”,  sono stati estratti dal libro  PRACTICAL HEMATOLOGY (Dacie & Lewis, 10ª edizione 2006, editato da S.M. Lewis, B.J. Bain e I. Bates):

 

i)

Bambini:

 

Neonato

140-220

g/L

(o 14,0-22,0 g/dl)

 

3-6 mesi

111-141

g/L

(o 11,1-14,1 g/dl)

 

6-24 mesi

111-141

g/L

(o 11,1-14,1 g/dl)

 

2-6 anni

110-140

g/L

(o 11,0-14,0 g/dl)

 

6-12 anni

115-155

g/L

(o 11,5-15,5 g/dl)

 

ii)

Adulti:

 

Donna

120-150

g/L

(o 12,0-15,0 g/dl)

 

Donna (incinta)

110-140

g/L

(o 11,0-14,0 g/dl)

 

Uomo

130-170

g/L

(o 13,0-17,0 g/dl)



Cos'è l'ematocrito? Top

L'ematocrito è la percentuale di globuli rossi in rapporto al volume totale del sangue. Prima il valore ematocrito era ottenuto tramite la centrifugazione del sangue totale con l'anticoagulante, ma oggigiorno è un valore calcolato matematicamente a partite dai dati elettronici ottenuti dagli analizzatori automatizzati comunemente utilizzati dai laboratori di analisi cliniche. I valori di riferimento sono stati ottenuti dal libro PRACTICAL HEMATOLOGY di Dacie e Lewis, 10ª edizione 2006, editato da S.M. Lewis, B.J. Bain e I. Bates:

i)

Niños:

 

Neonato

0,45 - 0,75

 

3-6 mesi

0,30 - 0,40

 

6-24 mesi

0,30 - 0,38

 

2-6 anni

0,34 - 0,40

 

6-12 anni

0,35 - 0,45

 

ii)

Adulti:

 

Donna

0,36 - 0,46

 

Uomo

0,40 - 0,50



Cos'è il volume corpuscolare medio (VCM)? Top

Il VCM è il valore medio del volume di ogni eritrocito o globulo rosso. Può essere calcolato dividendo il valore dell'ematocrito per il numero di emazie, ma oggigiorno è misurato elettronicamente tramite gli analizzatori ematologici automatizzati impiegati abitualmente dai laboratori clinici.  Il risultato è indicato in femtolitri (fl= 10-15 L) e non è influenzato dal sesso pur essendolo dall'età, dato che il VCM dei bambini è più basso. Il VCM è di grande utilità per la diagnosi delle anemie poiché, a seconda del suo valore, esse sono classificate in microcitiche (VCM basso o emazie piccole) macrocitiche, (VCM elevato o emazie grandi), e normocitiche (VCM normale). Le anemie microcitiche sono la causa più frequente di consultazione ematologica dato che nella loro maggioranza sono conseguenza della carenza di ferro (anemia sideropenica). I valori di riferimento sono stati ottenuti dal libro PRACTICAL HEMATOLOGY di Dacie e Lewis, 10ª edizione 2006, editato da S.M. Lewis, B.J. Bain e I. Bates:

i)

Bambini:

 

Neonato

100-120

fl

 

 

3-6 mesi

  68-84

fl

 

 

6-24 mesi

  72-84

fl

 

 

2-6 anni

  75-87

fl

 

 

6-12 anni

  77-95

fl

 

ii)

Adulti:

 

Donna

  83-101

fl

 

 

Uomo

  83-101

fl

 



Cos'è l'emoglobina corpuscolare media (MCH)? Top

La MCH è il valore medio della quantità di emoglobina contenuta in ogni emazia. Può essere calcolato dividendo la concentrazione di emoglobina per il numero di globuli rossi, ma come per il VCM, è determinato oggigiorno solamente tramite i sistemi elettronici. Il risultato è indicato in picogrammi (pg) per cellula. Non è influenzato dal sesso pur essendolo dall'età, come per il VCM. Il suo valore ha un rapporto diretto con quello del VCM, potendosi utilizzare quindi analogamente con esso. I valori di riferimento sono stati ottenuti dal libro PRACTICAL HEMATOLOGY di Dacie e Lewis, 10ª edizione 2006, editato da S.M. Lewis, B.J. Bain e I. Bates:

i)

Bambini:

 

Neonato

31-37

pg

 

 

3-6 mesi

24-30

pg

 

 

6-24 mesi

25-29

pg

 

 

2-6 anni

24-30

pg

 

 

6-12 anni

25-33

pg

 

ii)

Adulti:

 

Donna

27-32

pg

 

 

Uomo

27-32

pg

 




Cosa sono i reticolociti? Top

I reticolociti sono globuli rossi immaturi. La concentrazione nel sangue periferico può essere misurato facilmente tramite strumenti automatizzati, i quali identificano i residui dell'acido ribonucleico (RNA) caratteristici dell'immaturità cellulare (conteggio dei reticolociti). La percentuale o valore relativo dei reticolociti è compresa tra l'1 e il 2% delle emazie totali, essendo comunque meglio esprimere la loro concentrazione sanguinea in valore assoluto perché così non bisogna tener conto del numero di emazie circolanti, come occorre se riferiti in valore relativo o percentuale. Il conteggio dei reticolociti può differire considerevolmente tra i diversi metodi. In valore assoluto, i valori di riferimento sono compresi tra 30 e 100 ogni µl (= 10-9 L) di sangue.



Quali conseguenze ha l'anemia? Top

La diminuzione della concentrazione di emoglobina nel sangue riduce l'ossigeno fornito ai tessuti. L'ossigeno è necessario per sostenere la produzione di energia da parte di tutte le cellule dell'organismo, nonché per l'ottimo metabolismo cellulare. In caso d'anemia, la fornitura deficiente d'ossigeno ai tessuti spiega le manifestazioni cliniche (sintomi) classiche: affaticamento, perdita di forza muscolare, capogiri, difficoltà respiratorie, palpitazioni cardiache, martellamento in testa e fischio agli orecchi. L'anemia intensa, specialmente se è a insorgenza neonatale, può ritardare la crescita e lo sviluppo delle gonadi (ghiandole), per cui i bambini affetti hanno in genere difficoltà a svolgere la loro vita normale, le attività sportive, oppure una minore resa scolastica. In caso d'anemia ad insorgenza tardiva, bisogna supporre solamente di essere di fronte a un'anemia ereditaria una volta scartata la carenza di ferro (anemia sideropenica) la quale, come suddetto, è la causa più frequente d'anemia tra i bambini e le donne giovani.


Esiste un trattamento per le anemie congenite? Top

In genere, l'anemia ereditaria è una malattia cronica priva di trattamento. Ciò significa che il paziente soffrirà la malattia, in maggiore o minore misura, per tutta la vita. Qualora esistesse il trattamento, esso dipenderà dai meccanismi particolari delle diverse anemie congenite. Ecco perché molteplici aspetti terapeutici sono ancora in fase sperimentale, rendendosi quindi necessario avere la possibilità di studiare il maggiore numero di pazienti possibile. Alcuni pazienti, a seconda dell'intensità dell'anemia, debbono essere trattati sintomaticamente tramite trasfusioni sanguinee. Gli altri trattamenti esistenti sono in genere dei palliativi, essendo uno di loro, ad esempio, l'asportazione chirurgica della milza (splenectomia). Tale trattamento è particolarmente efficace contro la sferocitosi ereditaria, grazie al quale si riesce a far sparire l'anemia. In altre anemie ereditarie (compresa l'anemia di Cooley o forma grave di talassemia), la splenectomia è in genere benefica perché provoca un moderato aumento dell'emoglobina, sufficiente in molti casi a non dipendere dalle trasfusioni. 


Si dovrebbe trattare ogni anemia con pillole di ferro o vitamine? Top

La carenza di ferro è la più frequente causa d'anemia tra la nostra popolazione. È frequente nei bambini durante il periodo di crescita, o nelle donne in età mestruale. Dovuto a tale frequenza, alcuni casi d'anemia di origine congenito possono essere confusi con l'anemia sideropenica ed essere trattati come tali. In genere, ciò è conseguenza non solamente della non conoscenza generalizzata su questo tipo di anemie ma anche all'insufficiente valutazione della storia clinica del paziente. Un'anemia cronica, come occorre nel caso di molte anemie ereditarie, genera un maggiore assorbimento di ferro da parte dell'organismo, il quale può condizionare uno stato di sovraccarico, tossico per molte cellule degli organi vitali. In tali casi la somministrazione terapeutica di ferro (ferroterapia) può essere molto nociva. Ecco perché non bisogna trattare nessuna anemia con ferro fino a non dimostrarne la carenza tramite i rispettivi test di laboratorio (indice di saturazione della transferrina e la ferritina). La diagnosi della maggioranza di anemie congenite non è semplice, rendendosi necessario in genere il consiglio di uno specialista. In alcune occasioni si richiede anche l'esame del midollo osseo a un ematologo.



Soffro anemia. Chi può consigliarmi? Top

La maggioranza delle anemie sono comuni e facili da diagnosticare e da trattare. La persona più indicata per consigliarla sulla sua anemia è il medico. ENERCA le propone di visitare prima di tutto al suo medico generico o di famiglia. Il quale programmerà tutte le analisi necessarie oppure chiederà consiglio a uno specialista per riscontrare le cause più comuni della sua sofferenza. Qualora le stesse fossero escluse, bisognerà considerare altre cause d'anemia meno comuni. In tali casi, bisogna in genere rivolgersi a uno specialista.
ENERCA ha elaborato un elenco dei Centri europei specializzati sullo studio e la diagnosi delle anemie rare. Non è ancora esauriente, ma abbastanza completo.  Può altresì cercare alla sezione dei link del sito Web per ottenere ulteriori informazioni sull'anemia.
ENERCA è al suo servizio. Non esiti a contattare con noi qualora soffrisse un'anemia congenita rara. Ad ogni modo, può inviare una e-mail a enerca@enerca.org.

   
  
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